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Anija, il film di Roland Sejko presentato al Festival di Torino Film Fest il 25 novembre scorso e approdato a marzo al cinema, ha ottenuto la nomination nella cinquina del premio Nastro d’Argento 2013 per il Documentario, premio che verrà assegnato l’8 maggio.

Il Nastro d'argento è un premio cinematografico assegnato dal 1946 dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI). È il più antico premio cinematografico d'Europa e il secondo del mondo preceduto solo dall'Academy Award.

Gli altri 4 film selezionati per il prestigioso premio sono Terramatta, di Costanza Quatriglio, Il gemello di Vincenzo Marra, Il mundial dimenticato di Filippo Macelloni e Lorenzo Garzella e Noi non siamo come James Bond di Mario Balsamo.

Il film Anija è una produzione Istituto Luce Cinecittà. Nei primi giorni di marzo del 1991, all’orizzonte della costa Adriatica dell’Italia meridionale apparvero come in una visione fantasmagorica alcune navi che con il loro carico umano avrebbero segnato l’inizio del cosidetto ”l’esodo degli albanesi”. Chi erano quelli sulle navi? Da che paese partivano? E dove si trovano oggi, 20 anni dopo? A differenza di altri documentari che si sono occupati del tema concentrandosi sull’approdo nei porti italiani, questo si focalizza soprattutto sulla partenza delle navi con l’intento di approfondire le ragioni della fuga e raccontare per la prima volta ”l’arrembaggio” delle imbarcazioni. Materiali assolutamente inediti, foto e filmati degli archivi televisivi e cinematografici albanesi, italiani, francesi, inglesi, documentano inoltre gli anni oppressivi del regime politico affondato come gli altri dell’Europa orientale dopo la caduta del muro di Berlino.

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