AssoAlbania: “Serve rete di imprese e sostegno dalla politica” - Shqiptari i Italisë

Shoqata
Al primo convegno di AssoAlbania, “Dialogo con gli imprenditori albanesi in Italia” si è messo l’accento all’esigenza delle imprese all’associazionismo per costruire una visione imprenditoriale a lungo tempo, per essere quindi protagonisti di un futuro che, pur rimanendo un elemento preoccupante per tutti, si può costruire insieme nella logica dell’aiutarsi a vicenda.

Sabato 14 dicembre si è svolto a Pistoia il primo Convegno organizzato da AssoAlbania sull’imprenditoria albanese in Italia, “Dialogo con gli imprenditori albanesi in Italia – Protagonisti di ricchezza di oggi e domani”. L’obiettivo del convegno era di creare un’occasione di scambio di informazione tra le imprese, le istituzioni e con l’idea di rafforzare la rete delle imprese albanesi in Italia e quelle che in genere si interessano allo scambio con l’Albania o che collaborano con le imprese in Italia, anche tramite incontri periodici della stessa portata.

L’interessante giornata, ha sorpassato l’idea di un semplice dialogo per raggiungere un livello di partecipazione attiva, indisciplinata per gli standard di convegni di quella portata, ma con un’evidente potenzialità sia nella ricerca di interazione con le rappresentanze politiche che con i problemi tecnici non solo dell’impresa albanese in Italia, ma delle questioni che riguardano tutta la comunità residente di origine albanese. Al Convegno hanno partecipato circa 80 aziende di AssoAlbania, le rappresentanze delle associazioni di categoria locali e rappresentanti delle associazioni albanesi in Italia, ed esperti e consulenti di vari settori.

Le cifre

Gli imprenditori albanesi in Italia sono oggi 38.137, in altre parole 6,6% di tutti gli imprenditori stranieri. Lo dicono gli ultimi dati presentati dalla Fondazione Leone Moressa di Milano sull’imprenditoria degli immigrati in Italia, aggiornati al 3° trimestre 2013. Per quanto riguarda la distribuzione territoriale dell’imprenditoria albanese nel Belpaese, tiene il primato la Lombardia (18,5%), seguita da Toscana (17,6%) ed Emilia-Romagna (15,2%). Mentre la provincia col maggior numero di imprenditori albanesi è Firenze (1.962 imprenditori, pari al 5,1% del totale), seguita da Milano (4,8%) e Genova (3,6%). A Pistoia, invece, si presenta un’interessante concentrazione di imprenditori albanesi rispetto all’imprenditoria locale totale, che raggiunge le 1050 attività condotte da albanesi.

Ecco che la necessità di organizzare una simile giornata che offre maggiore indicazione della strada da percorrere per organizzare una rete nazionale di imprenditoria albanese in Italia.

Il convegno

I lavori del Convegno sono cominciati con i vari saluti istituzionali.  Ad una breve presentazione delle cifre, hanno seguito i saluti delle istituzioni rappresentate  a partire dal vice sindaco di Pistoia,Daniela Belliti, che ha ricordato come le aziende albanesi sono diventate indispensabile per lo sviluppo della città. La portavoce dell’Ambasciata d’Albania a Roma, Vera Cara, nel suo breve discorso ha promosso l’idea di una più stretta collaborazione per appoggiare le imprese e per avere continui aggiornamenti sul loro andamento. Mentre il vice ministro albanese dello Siluppo Economico, Commercio e Imprenditoria, Brunilda Paskali, ha ricordato soprattutto gli sforzi del suo governo per avvicinarsi agli imprenditori italiani e albanesi  e invitare loro a investire in Albania. Infine, ha preso la parola il presidente di AssoAlbania, Nikolin Gjeloshi, che ha ricordato il potenziale imprenditoriale albanese ed ha auspicato una più stretta collaborazione a più livelli, accennando che “oggi non è sbagliato affermare che AssoAlbania e l’imprenditoria albanese in Italia sono una risorsa che se appoggiata potrà dare il suo importante contributo per superare la crisi esistente”.

La seconda parte del Convegno ha visto come protagonisti gli stessi imprenditori, alcuni soci di AssoAlbania Italia, rappresentanti di AssoAlbania Piemonte, di Asti, dell’Associazione Scanderbeg di Parma e altri ancora provenienti da diverse città d’Italia. Essi hanno esordito parlando della propria interessante carriera dal “dormire sotto i ponti”, ad “avere circa 50 operai”, alla voglia di investire, alla uguaglianza nelle problematiche simile alle aziende italiane, e al fatto che essi oggi sono il “desiderio realizzato di ogni migrante”.

L’irrompente desiderio di partecipare degli imprenditori ha spostato l’interesse della giornata su un grave e sentito problema, quello della mancanza del diritto di voti per gli emigrati albanesi, e la conseguente mancata rappresentanza nelle associazioni di categoria in Italia. Problema più che legittimo che gli imprenditori, parte della comunità degli albanesi in Italia, ritengono di dover fare loro e per il quale alzare la voce.

Per un nuovo livello di associazionismo

L’associazione AssoAlbania, come tante altre associazioni in Italia, ha imparato ad auto-organizzarsi, auto-sostenere le attività culturali e sociali diventando una vera e propria lobby locale, come dimostrano le sue attività svolte in circa due anni. In quelle occasioni, il tema dell’imprenditoria è stato accantonato per lasciare spazio alle esigenze della comunità per farsi conoscere e migliorare la propria immagine in Italia.  Adesso la comunità e le imprese albanesi sono pronte per fare un passo in avanti sull’organizzazione non più solo per far vedere una immagine migliorata di sé, ma parlare di contenuti. Durante il Convegno si è sentito il forte bisogno di avere delle risposte concrete a domande dirette, poiché quella degli imprenditori è una categoria che negli anni ha subito il peso di politiche incomprensibili e gestioni difficili. Oggi le imprese albanesi hanno bisogno di costruire anche una visione imprenditoriale a lungo tempo, di farsi aiutare e dare spazio ad associazioni di categoria, essere quindi protagonisti di un futuro che, pur rimanendo un elemento preoccupante per tutti, si può costruire insieme nella logica dell’aiutarsi a vicenda.

AssoAlbania e tutti i presenti hanno lanciato quindi l’idea di organizzare un modello nazionale di associazione di categoria che risponde alle aziende albanesi e a quelle che si interessano all’Albania.

L’auspicio finale è quello di replicare incontri simili in tutta l’Italia perché, nonostante i pro e i contro di una gestione disciplinata delle tematiche, sono di grande interesse. 

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