sab 25 maggio 2013

Ultimi aggiornamenti02:47:47 PM GMT

Click on the slide!

Ylli i The voice of Italy quhet Elhaida Dani

20-vjeçarja nga Shkodra,  e preferuara absolute e publikut të gjerë, arrin në finalen e The voice of Italy Elhaida Dani…

Click on the slide!

Letërsia shqiptare në Panairin e Librit në Torino, një eksperiencë e bukur për t'u përsëritur

Prania për herë të parë e një stende shqiptare në Panair u mirëprit nga vizitorët e shumtë dhe personalitetet e…

Click on the slide!

Mafia, sfida ndaj shtetit

Më 23 maj 1992. Në autostradën që nga Punta Raisi çon për në Palermo vritet gjykatësi Giovanni Falcone së…

Click on the slide!

Marsida Koni sjell muzikën e kompozitorëve shqiptarë në skenat italiane

Pianistja promovon në Chieti, Pescara e Cesena diskun e saj “Historia ime…”  Romë, 22 maj 2013 – Pianistja elbasanase…

Frontpage Slideshow (version 2.0.0) - Copyright © 2006-2008 by JoomlaWorks

L'immigrazione nei tg italiani? Sbarchi e crimini

  • PDF

Ricerca dell'Ufficio nazionale Antidiscriminazioni Razziali: "L'informazione televisiva ne parla quasi sempre in contesti negativi, manca una riflessione generale sul fenomeno"

Roma, 27 luglio 2012 - Tv poco attenta ai soggetti a rischio discriminazione. I tg nazionali parlano d’immigrati ma soprattutto come responsabili di episodi illeciti, mentre è scarsa l'attenzione per disabili e quasi nulla quella per individui 'minacciati' per il loro orientamento sessuale e identita' di genere.

Sono i risultati preliminari di uno studio condotto da Isimm Ricerche per conto dell'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar), che ha analizzato quanto nella tv italiana siano presenti stereotipi discriminatori, quali l'origine etnico-razziale, la disabilita', l'orientamento sessuale e l'identita' di genere. Sotto la lente dell'Unar tutte le edizioni prime time e day time dei principali telegiornali nazionali.

I tre principali telegiornali della Rai, quelli di Mediaset, il TgLa7 e SkyTg24, per esempio - si legge sul sito dell'Unar - dedicano mediamente solo l'1,4% della loro durata complessiva a temi o eventi collegati ai soggetti a rischio.

La stragrande maggioranza dell'attenzione mediale, comunque, è concentrata sulle persone di diversa nazionalità, etnia o religione (88,9% delle 24 ore, 15 minuti e 16 secondi complessivamente dedicate dai Tg nazionali ai soggetti a rischio nel periodo che va dal 1 luglio al 31 dicembre).

Gli immigrati compaiono più frequentemente all'interno delle notizie di cronaca (80,1% del tempo complessivamente dedicato a questi soggetti da parte delle testate principali). Sbarchi e crimini (62,1% del tempo complessivo) o arresti da parte delle forze dell'ordine (14,7%) sono le notizie più diffuse. Quando non sono autori di reati o di episodi d’illegalità, gli immigrati arrivano sul piccolo schermo in quanto vittime di azioni negative (discriminazione, razzismo, violenza con il 23,5%). Quel che sembra mancare, è una riflessione più generale sui fenomeni legati a questi soggetti.

Le persone a rischio discriminazione per disabilità non sono, sostanzialmente, oggetto dell'attenzione dei telegiornali italiani – risulta ancora dall'indagine – e, quando lo sono, vengono visti come figure singole e come vittime, solo raramente come fatto sociale, come gruppo degno di attenzione in quanto tale. Infine, gli individui a rischio per orientamento sessuale e identità di genere, sono oggetto di un'attenzione ancora più ridotta da parte dei principali tg nazionali (0,06% della loro durata), e quando ciò accade, avviene soprattutto all'interno delle edizioni prime time (69,9% del tempo a loro dedicato).

Scarica la sintesi dei risultati

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Luglio 2012 10:33