Il Secolo XIX: Solidarietà a Genova e inno di Mameli cantato da tutto lo stadio - Shqiptari i Italisë

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Anche Il Secolo XIX, il quotidiano della Liguria ha dato ampio spazio all’amichevole Italia-Albania tenutasi al capoluogo ligure. “L’Albania alla pari di una nazionale azzurra, seppure sperimentale. L’avranno vista sicuramente così i milioni di albanesi sparsi per l’Europa, anche se alla fine l’amichevole che chiude il 2014 è stata una vittoria dell’Italia B, l’1-0 firmato da Okaka” scrive il giornale.

Belle parole per i rossoneri: “Gianni De Biasi schiera l’Albania con un 4-5-1 guidato in difesa dal laziale Cana, mentre gli esterni Lila e Lenjani velocizzano le giocate d’attacco. L’ordine in campo e la foga agonistica con la quale gli albanesi provano l’assalto agli azzurri spiegano i progressi che sotto la guida del ct italiano hanno portato la nazionale rossonera a scalare le posizioni del ranking Fifa fino a un dignitoso 48/esimo posto. Appena dietro la Serbia”.

Ma oltre al gioco, nella lunga cronaca della serata, si parla dell’ottimo comportamento dei tifosi, numerosissimi sugli spalchi, “ci sono quasi tutti gli albanesi di Genova, ma anche tanti arrivati qui con i pullman da Bologna, Torino, Milano”.  

Tutti insieme cantano l’inno albanese, ma dopo viene eseguito l’inno di Mameli, e cantano pure quello, “proprio loro, gli albanesi che ringraziano in questo modo il paese che li ospita”.

Tra i tanti striscioni degli albanesi, il più grande è dedicato proprio alla Liguria: “Il popolo albanese è vicino al popolo ligure”. Ma ci sono anche altri come “Solidarietà alle zone alluvionate”, “Genova, Albania ti sta vicino”, “Albania per Genova: Siamo con voi, non mollate”, “Italia-Albania, derby di casa mia”. 

I tifosi albanesi cantano e applaudono l'Inno di Mameli:

Le pecche della serata? “I cori razzisti contro la Serbia, qualche maglietta con la scritta “F… Serbia”, un tifoso che ha voluto ricordare a modo suo “Ivan il terribile”, senza però imitarlo nelle "gesta",  e le tre invasioni di campo da altretanti tifosi albanesi” conta la cronaca del Secolo XIX. La prima delle invasioni, abbastanza insolita: “un tifoso albanese, è entrato sul terreno di gioco con la bandiera dell’Albania che si è fatto autografare da Cana. Ottenuto l’autografo il tifoso si è allontanato pacificamente”.

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