Aleksander Gashi: "La musica è speranza, non solo una comunicazione veloce" - Shqiptari i Italisë

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Il pianista e noto compositore che da più di 20 anni vive a Roma, è il primo albanese al quale è stata conferita la cittadinanza italiana per meriti artistici con la motivazione “Il Maestro Gashi rappresenta un alto patrimonio umano e artistico per l’Italia”
di Albana Temali

Era il 2001 quando con un decreto del Presidente della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi e del Primo ministro Silvio Berlusconi, al pianista e compositore albanese Aleksander Gashi venne concessa la cittadinanza italiana per meriti artistici. Basta leggere la motivazione: “Il maestro Aleksander Gashi rappresenta un alto patrimonio umano e artistico nel nostro paese” per farsi un’idea della personalità dell’artista ed anche un motivo di interesse per conoscere la sua storia d’integrazione in Italia. Facendo riferimento alle varie fonti, riusciamo a capire che il tempo non solo ha dato ragione al conferimento della cittadinanza italiana per meriti artistici, ma ha oltrepassato le previsioni.

Una carriera in crescita in questi vent’anni con un’attività in Italia e negli altri paesi. Il primo riferimento lo abbiamo dalla stessa biografia artistica del maestro Gashi, che ci mette di fronte ai fatti, agli eventi ed ai personaggi che convergono in un punto: il talento e l’alta professionalità.

Due elementi che lo hanno portato sulle scene di tutto il mondo interpretando come pianista e come compositore un viaggio questo individuale, ma anche collettivo perché affiancato a nomi noti della scena internazionale della musica. Veniamo a sapere così che Aleksander Gashi è stato pianista di grandi interpreti della musica operistica come Paolo Silveri, Mario Basiola, Katia Ricciarelli, Marian Barcelona, Ines Salazar, Piero Giuliaci, Sandra Pastrana, Alessandro Liberatore ecc. E ha collaborato con artisti del calibro di Giuseppe Sinopoli, Luciano Damiani, Enrico Stinchelli etj.

Difficile dare una definizione a questo viaggio e quando chiediamo aiuto allo stesso protagonista, lui ci disarma con l’espressione: “ho avuto un solo rivale, me stesso”. Riusciamo a capire che il senso critico verso se stesso è stata la bandiera del suo lavoro.

Nel tentativo di trovare un elemento che non sia stato citato in un’intervista od articolo precedente a questo, riesco a individuarne uno: che il Maestro Gashi non si è mai spostato da Roma, la città d’adozione da più di vent’anni. Roma un giorno gli aprì le porte e lui rimase e non volle più andare via rifiutando anche proposte importanti da oltre oceano. Un senso di dovere quello di Gashi per Roma? Forse. Semplicemente espressione di un’anima nobile. E in questa città, capitale del mondo, Aleksander Gashi ha tenuto sempre viva, oltre all’integrazione, la sua albanesità. “L’Albania è la mia forza” – dice Gashi.

Col tempo è diventato un punto di riferimento per colleghi e giovani artisti albanesi che a Roma hanno tentato la loro affermazione professionale. Per l’Ambasciata albanese a Roma è stato sempre ospite d’onore di eventi importanti nei quali ha offerto le sue interpretazioni.

Questi sono stati i motivi che hanno spinto le più alte cariche dello stato albanese a dedicargli la loro attenzione. Così, nel mese di dicembre del 2012, il Presidente della Repubblica albanese Bujar Nishani in occasione della sua visita a Roma ha dedicato al pianista e compositore Aleksander Gashi un incontro privato nel quale ha avuto modo di parlare del ruolo degli artisti nella promozione del paese e dell’attenzione che la politica albanese deve dedicare a questo settore.

Nel marzo del 2013, Aleksandër Gashi è stato invitato per un incontro dal Presidente del parlamento Jozefina Topalli. Anche in questa occasione, il tema centrale è stato il ruolo degli artisti albanesi nel mondo e l’attenzione che la politica albanese dovrebbe dedicare al loro contributo. “ Da questo incontro – racconta Gashi – grazie alla disponibilità ed alla buona volontà della presidente del parlamento, attendiamo la realizzazione a breve di un concerto negli ambienti del Parlamento, dove parteciperanno anche altri artisti che vivono in Italia ed in Albania”.

Nella serie degli incontri con le autorità albanesi, non poteva mancare anche quello con il sindaco della città di Scutari, città natale dell’artista, dove il tema della cultura era centrale. Per tradizione, nessun’altra città come Scutari “bastione della cultura e della civiltà albanese” può offrire la cultura come palcoscenico dell’unità tra i cittadini.

Così, un desiderio si trasforma in una proposta che verrà realizzata in breve in un concerto di Aleksander Gashi che unirà e presenterà i migliori valori artistici degli immigranti e colleghi della città di Scutari. “La musica unisce – conclude Aleksandër Gashi – è una speranza e non solo una comunicazione veloce come nessun’altra”

Albana Temali

Në shqip: Aleksandër Gashi: "Muzika është shpresë, jo vetëm komunikim i shpejtë"