Bleri Dervishi, il giovane chef dai grandi sogni - Shqiptari i Italisë

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“Sogno di essere, un giorno, il migliore chef al mondo, con 3 stelle Michelin e portare il nome dell'Albania in alto. Molti penseranno che sono un esaurito. Che lo pensino pure, io ce la metterò tutta per arrivarci”

È nato in Albania, è diventato cuoco in Italia, ha vinto Masterchef Albania 2 e adesso lavora in Spagna come chef de partie in uno dei ristoranti più rinomati del mondo, Azurmendi Gastrónomico con 3 stelle Michelin.

Stiamo parlando di un giovane, giovanissimo cuoco, il 22enne Bleri Dervishi, che è nato a Korça ma è cresciuto a Siena dove la sua famiglia ha emigrato quando lui aveva 5 anni.

Per il pubblico albanese è diventato famoso l’anno scorso quando vinse la seconda edizione di Masterchef Albania. “Quell’esperienza è stata bellissima e molto utile. – dice per Shqiptariiitalise.com – Mi ha aiutato tanto, soprattutto ad acquisire ancora più sicurezza in me stesso”.

Il primo contatto, fisico però, con i piatti di un ristorante l’ha avuto appena 11enne quando aiutava la madre a lavarli, però, proprio allora forse nacque in lui l’amore per la cucina.

Sceglie di seguire gli studi alla scuola alberghiera di Chianciano Terme, della quale ha un ottimo ricordo. “Sono orgogliosissimo della mia scuola, la porto nel cuore e la consiglio sempre a tutti”. E non potrebbe essere altrimenti, viste le tante opportunità che gli ha offerto di varie esperienze in ristoranti molto prestigiosi in varie regioni d’Italia come Valle d’Aosta, Toscana, Lazio, Sardegna. “Il mondo della cucina è un mondo bello, fantastico, che se hai voglia di imparare crescere ed andare avanti ti dà la possibilità di viaggiare, e solo viaggiando e lavorando in determinati posti riesci a farti una grande cultura, esperienza, che poi in un futuro ti sarà molto utile”.

Dopo aver finito la scuola e qualche esperienza qua e là, Bleri approda al ristorante Inkiostro a Parma dove lavora accanto allo chef Terry Giacomello. Ed è proprio lui che gli offre la possibilità di andare in Spagna in un grandissimo ristorante. Si tratta di Azurmendi Gastrónomico con 3 stelle Michelin, per alcune riviste il secondo miglior ristorante al mondo. Qui fa lo chef della pasticceria. Lavora sodo ma si diverte pure.

Bleri (il primo a sinistra) con i colleghi di Azurmendi Gastrónomico

Pensi di starci a lungo?

“Non si può mai sapere quanto si sta in un posto noi cuochi siamo un po' strani e pretendiamo sempre molto... anzi io moltissimo!” dice ridendo.

Sei diventato cuoco in Italia, hai vinto masterchef Albania e adesso lavori in uno dei migliori ristoranti della Spagna. Cosa accomuna e cosa c'è di diverso nelle cucine dei vari paesi?

“In ogni paese c'è una cultura diversa. E questo lo porta ad avere uno stile di cucina, di ragionare, di organizzarsi diversamente dagli altri”.

Stai scrivendo un libro, vero? Di che si tratta?

“Sì, presto uscirò con un libro tutto mio. Sto collaborando con una delle piu giovani e brave scrittrici d'Italia, Jaqueline Nieder. Praticamente sto scrivendo il racconto della mia vita e per ogni momento c'è abbianata una ricetta, rivisitata a mio modo”.

Azurmendi Gastrónomico Qualche piatto albanese, italiano e spagnolo che ti piace particolarmente?

“Piatto albanese per il quale vado pazzo è il byrek con cipolla e pomodori e la zuppa di fagioli e pasterma di mia nonna. Tra i piatti italiani: impazzisco per la carbonara e la pappa al pomodoro. In Spagna amo moltissimo i loro aperitivi con le tapas”.

E se di gusti il ragazzo rimane uno semplice di sogni ne coltiva anche grandissimi.

Oggi hai solo 22 anni e hai fatto tanta strada. Tornerai in Italia? E l'Albania entra nei tuoi piani futuri? Cosa sogni di fare "da grande"?

“Sì, penso che sicuramente un giorno tornerò in Italia. Per quanto riguarda l'Albania, il mio paese, è sempre parte di me e del mio futuro. Amo quella terra!
Come ho già detto a tutti, vorrei avere un giorno un mio ristorante, non uno qualsiasi. Vorrei essere il migliore al mondo e portare il nome Albania tanto in alto. Vorrei che un giorno le persone potessero dire: “Quell'albanese lì è il migliore al mondo!”. In poche parole, vorrei fare quello che ha fatto Rene Redzepi al Noma di Copenaghen, oppure quello che sta facendo Massimo Bottura in Italia. Molti penseranno che sono un esaurito, oppure che è un sogno inarrivabile. Ma io ce la metterò tutta per arrivarci.
In poche parole sogno di essere un giorno il migliore al mondo, con 3 stelle Michelin. E portare il nome dell'Albania in alto”.

Gli auguriamo con tutto il cuore di centrare in pieno il suo obiettivo, un giovane volenteroso e grande lavoratore merita di vedere i suoi sogni realizzati.

Keti Biçoku
Shqiptari i Italisë
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