Geri Ballo, un’Albanese d’Italia per il Parlamento Europeo - Shqiptari i Italisë

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La candidata italo-albanese del PD: "Mi ha convinto a candidarmi la certezza che mettere di nuovo il Mezzogiorno al centro delle azioni di governo dell'Italia e dell'Europa è un impegno civico per cui vale la pena mettersi in gioco. E l’altra certezza: è necessario far sentire a tutti quanto i “nuovi italiani” e le diaspore vogliano spendersi in prima persona per l’Italia e l’Europa"

 

Tra gli oltre 70 candidati per le elezioni europee del 26 maggio della lista unitaria PD-Siamo Europei presentati ieri a Roma, c’è anche Geri Ballo, 34enne che vive in italia da quando ne aveva 11, laureata in Relazioni Internazionali all’Università degli Studi di Torino e con un master in Politiche, Programmi e Progettazione Europea.

Geri viene dal mondo del volontariato, dell’associazionismo sociale e culturale. Ha mosso i primi passi lavorativi nelle redazioni giornalistiche giovanili di Torino, anche in radio. 

In seguito si è impegnata in diplomazia, dal 2013 all’Ambasciata d’Albania a Roma. Ha collaborato con le associazioni italo-albanesi sul territorio italiano, imprenditori e professionisti, studenti e seconde generazioni, ha realizzato iniziative a carattere culturale, imprenditoriale, turistico, sociale, promuovendo la buona integrazione.

Su un piano più ampio, si è impegnata nella creazione di reti per promuovere le pari opportunità, con un focus sulle donne e le opportunità lavorative per i più giovani. Inoltre a breve uscirà un suo studio sulle seconde generazioni in Europa, che racconta i giovani europei figli di immigrati dal punto di vista sociologico, giuridico e culturale, pubblicato dalla FEPS.

Nel Sud - è candidata proprio nella circoscrizione Sud (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria) - ha sviluppato rapporti solidi con la minoranza linguistica Arbëresh (50 comuni bilingue nel Sud Italia), lavorando per la sua valorizzazione in rapporto alle istituzioni italiane e albanesi. È cittadina onoraria del Comune di Lungro, in provincia di Cosenza “per l’attenzione, la presenza e la valorizzazione dei territori Arbëresh”. 

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“Ho accettato con entusiasmo e fiducia la proposta di Nicola Zingaretti”. – scrive lei ieri in un lungo post su facebook spiegando le ragioni della sua candidatura. “Mi ha convinto la certezza che mettere di nuovo il Mezzogiorno al centro delle azioni di governo dell'Italia e dell'Europa è un impegno civico per cui vale la pena mettersi in gioco. E l’altra certezza: è necessario far sentire a tutti quanto i “nuovi italiani” e le diaspore vogliano spendersi in prima persona per l’Italia e l’Europa”.

“Al centro della mia candidatura – continua Ballo - c’è il Sud dei diritti da rivendicare e difendere insieme, prima di tutto il diritto alla scuola e al lavoro; il Sud delle pari opportunità, della cultura come motore di sviluppo e dell’impegno sociale; il Sud degli adulti che investono sul futuro dei più piccoli e sostengono i giovanissimi nella battaglia planetaria per la sostenibilità ambientale; il Sud dei giovani che hanno voglia di tornare a scommettere sulle risorse del proprio territorio, che resistono e combattono giorno per giorno contro il degrado e la criminalità.”

“Il Sud in cui credo è la sintesi dei valori condivisi dell’Italia e dell’Europa, è insieme bellezza da tutelare e risorsa da valorizzare, animata dal calore unico della sua gente”.

“Ho avuto la grande fortuna di conoscere l’Italia Meridionale partendo dal mio lavoro con le comunità Arbëresh, realtà complesse e meravigliose. In questi territori, come molti altri nel Mezzogiorno, c’è molto da fare per il lavoro, per dare opportunità al futuro delle giovani generazioni, per tutelare la lingua e la cultura, le tradizioni e le vocazioni dei singoli territori…”.

“Quella in cui viviamo è un’epoca in cui più che mai siamo chiamati a non essere indifferenti, a prenderci insieme delle responsabilità, le sfide che abbiamo di fronte sono vitali per il futuro dell’Italia e dell’Europa. Non possiamo governare il flusso del mondo, ma possiamo decidere come indirizzare le nostre azioni e il nostro impegno. E come ci dimostra la piccola Greta, da un impegno intrapreso con passione e determinazione, e condiviso, può nascere un movimento globale che prova a migliorare il mondo per il bene di tutti”.

Concludendo: “Da qui nasce il mio impegno di cittadina, che - sono sicura - porterò avanti insieme a molte altre e molti altri. Ho accettato questa candidatura perché vorrei contribuire con la mia storia d’integrazione ad un’Europa solidale ed inclusiva. Per questo credo in questa sfida e sono pronta ad affrontarla insieme a tutti coloro che vorranno essere parte attiva di questo cammino. Ringrazio il Segretario per la decisione di aprire le liste europee del nuovo PD a persone provenienti da settori diversi da quello della politica e ai nuovi italiani come me, desiderosi di contribuire al nostro comune futuro di cittadini europei”.