Veprimtari - Shqiptari i Italisë

Albanesi e italiani insieme per festeggiare. Sapori e musiche dei due paesi uniti dall’Adriatico si incontrano ancora una volta. Più di 120 le persone presenti
di Eliza Çoba e Federico Patacconi  

Lo scorso 17 aprile, nel corso dei tradizionali festeggiamenti di Pasquetta, in un angolo di Roma si è ballato sulle note della tallava, mangiando byrek e sorseggiando raki. Più di 120 persone hanno partecipato all’evento organizzato dall’Associazione 60 Miglia, una realtà italo-albanese che opera nell’area a nord di Scutari e realizza eventi di promozione della cultura albanese a Roma.

Gli albanesi a Roma

Molto numerosa la presenza di albanesi all’iniziativa. Grazie anche alla collaborazione con l’associazione FolEja, quasi metà dei partecipanti erano originari del Paese delle Aquile. Studenti, famiglie, anziani e anche giovanissimi, gli albanesi hanno contribuito in maniera attiva alla riuscita dell’evento. Hanno portato byrek fatti in casa, raki scutarino e la loro immancabile gioia di festeggiare insieme.
Un ulteriore esempio, dunque, dello stretto e profondo legame che unisce Italia e Albania, non solo storico ma soprattutto culturale e sociale.

 

Le associazioni

L’iniziativa si è svolta all’interno di un’area verde chiamata “Campo Socrates” un’area recuperata dai ragazzi del quartiere Roma 70 per renderla uno spazio libero per creare socialità e aggregazione. La componente dell’associazionismo è stata infatti l’altra grande protagonista di questa Pasquetta. Tante le realtà coinvolte: oltre all’Associazione 60 Miglia hanno partecipato nell’organizzazione anche Nessun dorma, l’associazione che si occupa del campo e lavora da anni nel territorio di Roma 70, e FolEja, giovane associazione di ragazzi e ragazze albanesi che vivono in Italia e vogliono valorizzare la loro cultura.

60 Miglia

L’associazione nasce sulle rive del lago di Scutari, nel villaggio di Boriç, per iniziativa di un gruppo di albanesi e italiani, per far fronte a problematiche sociali presenti nell’area e promuovere la cultura albanese in Italia. Ad oggi 60 Miglia promuove progetti e iniziative nel campo della sanità, con un centro medico che offre assistenza sanitaria di base alla popolazione di Boriç e dei villaggi limitrofi, oltre che organizzare conferenze ed eventi all’Università di Scutari sul tema della prevenzione. Indice inoltre tre borse di studio per permettere a ragazze e ragazzi della zona di poter accedere agli studi superiori nella città di Scutari. Queste borse sono realizzate in collaborazione con degli istituti superiori di Roma, i cui studenti partecipano ad un ciclo di incontri sul tema della cultura e della storia albanese. Promuove campi di volontariato e numerosi eventi in Italia dai colori kuq e zi.

La testimonianza
“Voglio imparare la lingua albanese, perche’ non voglio essere tradotto, vorrei riuscire a farmi capire da solo...”

Coì risponde Federico, giovane romano, membro dell’Associazione 60 Miglia, quando gli domando il motivo per il quale mi ha chiesto di insegnarli la lingua albanese.
Questa risposta spalanca la porta ad un nuovo approccio culturale. Si tratta di un atteggiamento che non si accontenta semplicemente di osservare la cultura del nostro popolo, bensi’ lascia intendere che i giovani italiani vogliono accostarsi a e addentrarsi nella nostra quotidianita’ attraverso il mezzo piu’ potente, la lingua.
A mio parere, questo segnale non va assolutamente trascurato ma, al contrario, va alimentato, poiche’ la nuova generazione del popolo ospitante ci sta dicendo che la storia dell’esodo albanese, a distanza di anni, si traduce in una viva testimonianza di una buona e riuscita emigrazione, nonostante le sofferenze.

 

 

 

Sono in tanti a scrivere che è l’Albania una delle mete turistiche più interessanti di quest’anno. Il numero di maggio di DOVE, mensile RCS dedicato ai viaggi, dedica alla costa, alle città e alle bellezze turistiche dell’Albania un’inchiesta e il reportage di copertina. E da quest’ultima pubblicazione prende spunto l’evento dal titolo “Sorpresa Albania - Mare, cultura, natura, turismo, tradizioni. Com’è cambiato il paese che si affaccia sull’altra sponda dell’Adriatico”, organizzato dall’ambasciata dell’Albania assieme al mensile che si terrà il mercoledì 26 aprile alle ore 18.15, a Roma presso la libreria IBS+Libraccio via Nazionale 254/255.
All’incontro, moderato dal giornalista della Repubblica Giovanni Cedrone, saluteranno e approfondiranno vari aspetti culturali, tradizionali e contemporanei del paese, Anila Bitri, Ambasciatrice dell’Albania in Italia; Simona Tedesco, Direttrice di DOVE, Fundim Gjepali, chef, e Spiro Kalemi, musicologo e compositore.
L’organizzazione dell’evento si avvale della collaborazione di IBS-Libraccio, Tring, Albania News e Shqiptari i Italisë.

 

 

 

 

I frymëzuar nga një fakt historik për të cilin populli ynë ndihet edhe sot krenar, romani i fundit i Ibrahimit rrëfen Historinë përmes historisë së Rebekës e të familjes së saj të ndarë mes Shqipërisë dhe Amerikës

Romë, 11 prill 2017 – Prej disa ditësh, ka dalë në treg “Il tuo nome è una promessa”, romani i fundit i Anilda Ibrahimit. Ashtu si edhe tre të parët, “Rosso come una sposa”, “L’amore e gli stracci del tempo” dhe “Non c’è dolcezza” edhe ky i fundit është i shtëpisë botuese Einaudi me të cilën shkrimtarja e mirënjohur ka ndërtuar një bashkëpunim të frytshëm nga viti 2008.

Për “Il tuo nome è una promessa” Ibrahimi është frymëzuar nga një fakt historik për shumë kohë thuajse i panjohur edhe për vetë shqiptarët, për të cilin sot ndihen të gjithë krenarë. Është fjala për mikpritjen e besën që shqiptarët i ofruan hebrenjve gjatë luftës së dytë botërore duke mundësuar që gjatë kësaj periudhe prania e tyre në Shqipëri, ndryshe nga ç’ndodhi në çdo vend tjetër të Evropës, të dhjetëfishohej.

Romani ambientohet në ditët e sotme, ka në qendër figurën e bukur të Rebekës që përmes historive të grave të brezave të shkuara të familjes së saj hedh dritë mbi Historinë. Rebeka jeton në Amerikë. Njeh pak historinë e familjes së saj por një transferim në Tiranë për punë do t’i japë mundësi të njohë nga afër botën ku e ëma e saj kaloi një pjesë të jetës së vet, ku për rreth 50 vjet i ka mbetur e mbyllur si në burg tezja.

“Anilda Ibrahimi di të rrëfejë lidhjet e gjakut të thyera nga Historia duke treguar që, thellë-thellë, mes largimit dhe kthimit nuk ka asnjë ndryshim” shkruan shkrimtari i njohur italian Diego De Silva.

“Historia ka gjithnjë një emër gruaje në romanet e Anilda Ibrahimit Reflekton guximin e nënave, pasiguritë e nuseve, ëndrrat dhe zhgënjimet e bijave. – shkruan për Il Piccolo kritiku letrar Alessandro Mezzena Lona – Anilda rrëfen britmën kafshërore të Fuqisë, dhunën e verbër të racizmit, forcën e shurdhër të dogmatizmit me lotët e buzëqeshjet e vajzave që mësojnë të durojnë në heshtje”.

Edhe në këtë roman Ibrahimi dallohet për gjuhën e saktë, të zhdërvjelltë të cilës nuk i mungojnë tonet e humorit që të sjellin buzëqeshjen në fytyrë edhe në histori të dhimbshme e të ndera si ato të rrëfyera në të.

 

Convegno organizzato dall'associazione Integra onlus in collaborazione con CNEL con il patrocinio dell'Amabasciata dell'Albania a Roma, dell'Universita di Salento e della Lega italiana dei diritti dell'Uomo e con media partner Mariatv.it, Albania News e Shqiptari i Italisë.

Riflessioni sull'Accoglienza e sull'Integrazione dei migranti giunti in Italia, ieri dal Mar Adriatico e oggi dal Mar Mediterraneo. Sono questi i temi al centro di un importante convegno che si terrà a Roma il  28 Marzo 2017 (dalle ore 10.30 alle 13.00), presso il Parlamentino del C.N.E.L  (viale Davide Lubin, 2) dal titolo "Quali Politiche Migratorie a 20 Anni dalla Tragedia della Kater i Radës sul Canale di Otranto (1997-2017)”.  

L'iniziativa è promossa da Integra Onlus e da O.N.C. del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro, con il Patrocinio dell'Ambasciata della Repubblica di Albania in Italia, della Lega Italiana dei Diritti Umani (Lidu), nonché dell'Università del Salento.

Il convegno vuole commemorare il  ventennale della tragedia della motovedetta  albanese Kater i Rades, che fu affondata nel Canale di Otranto il 28 Marzo 1997, provocando molte vittime, specie donne e bambini, con la riproposizione della cronaca di quella odissea, in particolare attraverso la testimonianza di due testimoni: Francesco Vetruccio, l'allora Sindaco di Otranto e il regista albanese Roland Sejko, autore di "Anija", vincitore del premio David di Donatello 2013 come miglior documentario, una parte del quale è dedicato proprio alla drammatica vicenda.  

A questa commemorazione renderanno omaggio, anche gli altri organizzatori dell'evento, a partire da Antonio Di Matteo, Presidente dell'O.N.C. - CNEL, Antonio Stango, Presidente della LIDU Italia, nonchè dal Prof. Fabio Pollice, Direttore del Dipartimento di Storia, Società e Studi sull'Uomo dell'Università del Salento.

Il saluto dell'Ambasciatore della Repubblica di Albania in Italia, S.E. Anila Bitri Lani, sottolineerà la sentita partecipazione di tutta la comunità Albanese, sia in Patria che in Italia, per una drammatica pagina di storia della sua migrazione, per non dimenticare, affinchè lutti del genere non abbiano più a ripetersi.

Da queste premesse si svilupperà il successivo dibattito, a cui prenderanno parte il Rando Devole, sociologo, profondo conoscitore dei fenomeni migratori, specie della migrazione albanese in Italia, seguito dall’intervento di Claudio Martelli, già Ministro della Giustizia, padre dell'omonima Legge n.38 del 1990 che normò la materia, intervenendo anche per favorire il rispetto dei diritti umani nell'allora Albania comunista. Poi l'On. Khalid Chaouki, membro della Commissione Esteri della Camera dei Deputati, porterà il suo contributo di cittadino nato in Marocco, ma naturalizzato in Italia, profondo conoscitore di tutte le dinamiche migratorie, specie nel quadrante del Mediterraneo.

L'ultimo contributo programmato sarà affidato al Ministro Plenipotenziario, S.E. Fabrizio Petri, in qualità di Presidente del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani, presso la Farnesina, alla luce della sua grande esperienza sul tema cruciale dei Diritti Umani, sempre più a rischio, non solo al di fuori della vecchia Europa.

Le conclusioni saranno tratte da Klodiana Cuka, Fondatrice e Presidente di Integra Onlus, anche a nome degli altri coorganizzatori dell'evento, che rappresenta l'ultimo di una serie di confronti, a valenza internazionale, già promossi da questa Onlus di recente con la stessa Ambasciata Usa in Italia. I lavori saranno coordinati dal Dr. Giuseppe Caporaso (TV 2000), con la diretta in streaming assicurata da Maria Tv, con i Media Partner: Albania News e Shqiptari i Italisë.

L'iniziativa sarà completata dalla visione delle due Mostre Fotografiche “Integra...Azione" di Integra Onlus e "Il Sogno Italiano" dell'Unniversità del Salento - Dipartimento di Storia, Società e Studi sull'Uomo, che raccolgono le immagini più significative del dramma delle migrazioni. 

 

Incontro con il ballerino albanese Marlon Dino, venerdì 17 marzo, dalle ore 17,45 alle ore 19 presso l’Aula Wolf, Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’Università Sapienza, in via Salaria 113.

L’Ambasciata d’Albania in collaborazione con Cipriani Entertainment e il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’Università Sapienza organizza un incontro con il ballerino albanese Marlon Dino, che si svolgerà venerdì 17 marzo alle ore 17,45 presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’Università Sapienza.

Marlon Dino parlerà di sé e della propria carriera artistica con Lula Abicca, giornalista di danza.

Marlon Dino nasce in Albania e si forma presso la Scuola di Coreografia e Danza di Tirana. Nel 1998 entra a far parte del Geneva Dance Center sotto la direzione di David Allen. Nel 2001 danza per il Balletto dell'Opera di Vienna e nel 2002 entra a far parte del corpo di ballo dello Staatsballett di Monaco di Baviera. Viene promosso solista nel 2005 e primo solista all'inizio della stagione 2007/2008. Durante la stagione 2009/2010 diviene primo ballerino.
Nel dicembre 2007 ha ricevuto il premio “Rosenstrauss des Jahres” come Miglior Artista dell’anno per il successo ottenuto al debutto nel ruolo di Onegin. Nel 2008 ha conseguito, a Monaco, il “Merkur Award”, come Miglior Artista dell’anno per il ruolo di Onegin. È stato nominato dal “Dance for you Magazine”, Miglior Danzatore nell’anno 2008, mentre “Tanz Magazine“ lo ha segnalato come Miglior Ballerino nella stagione 2009/2010. Nel maggio 2013, ha danzato nell’ultimo Malakhov and Friends Tour, in Giappone.

Il suo reportorio include Brahms-Schönberg-Quartett di G. Balanchine, i ruoli di Paride e Tebaldo nel Romeo e Giulietta di Cranko, Gaston ne La Dama delle Camelie di John Neumeier, l’assolo in Five Tangos di Hans van Manen e Rothbart ne Il lago dei Cigni.

L’iniziativa di venerdì, 17 marzo, verrà salutata dall’Ambasciatrice d’Albania in Italia, Anila Bitri.

Prenderà parte all’incontro anche Lucia Lacarra, étoile internazionale, compagna di vita di Marlon e molto spesso sua partner sulla scena, e Daniele Cipriani, curatore di rassegne e festival di danza e produttore.

Marlon Dino e Lucia Lacarra

L’incontro di venerdì precede gli appuntamenti di sabato 18 e domenica 19 marzo “Les Etoiles”, gala con nove stelle della danza internazionale organizzato da Daniele Cipriani che si terrà presso l’Auditorium Conciliazione di Roma.

 

Giovedì 15 dicembre 2016, ore 14:30, all’Università La Sapienza di Roma, Facoltà di Giurisprudenza, Aula V. Conferenza organizzata da CESIAL-CEMAS

Roma, 6 dicembre 2016 – Qual’è lo stato della giustizia in Albania e in Italia? Quali cambiamenti hanno visto i due sistemi negli anni? Quali sono i punti salienti della riforma albanese della giustizia?

In merito a questi temi si parlerà alla conferenza “La riforma costituzionale (“strutturale”) del sistema della giustizia nella Repubblica d’Albania. Riflessioni e confronti con il sistema italiano” organizzata da CESIAL-CEMAS (Centro Studi, Alta Formazione e Ricerca Italo - Albanese del Centro di Ricerca per l'Eurasia, il Mediterraneo e l'Africa Sub-Sahariana dell'Università La Sapienza di Roma), che si terrà alla facoltà di Giurisprudenza (Aula V) della Sapienza il 15 dicembre 2016.

A discutere, riflettere e confrontare il sistema albanese della giustizia con quello italiano, interverranno tanti studiosi, docenti universitari, giuristi, magistrati, avvocati e politici, albanesi e italiani, secondo questo quanto segue:

PROGRAMMA

SALUTI

Antonello Biagini – Prorettore per gli Affari Generali, Sapienza Università di Roma – Presidente di Fondazione Sapienza
Paolo Ridola – Preside della Facoltà di Giurisprudenza, Sapienza Università di Roma
Fatmir Xhafaj – Deputato del Parlamento della Repubblica d’Albania – Presidente della Commissione per la riforma della giustizia
Khalid Chaouki – Deputato del Parlamento della Repubblica Italiana, XVII legislatura – Componente della Commissione per gli Affari Esteri e Ccmunitari
Engjell Agaçi – Segretario Generale di Stato presso la Presidenza del Consiglio della Repubblica d’Albania
Artan Hoxha – Preside della Facoltà di Giurisprudenza, Università di Tirana
Giorgio Spangher – Emerito di Diritto Processuale Penale, Sapienza Università di Roma – Già Preside della Facoltà di Giurisprudenza, Sapienza Università di Roma

“RIFLESSIONI SULLO STATO DELLA GIUSTIZIA IN ITALIA E ALBANIA” – Sessione I
Ore 15.00 – 16.00

Presiede
Gianluigi Pratola – Magistrato, Segretario Generale presso la Scuola Superiore della Magistratura Italiana – Team Leader Missione EURLAIUS III per il consolidamento del sistema della giustizia in Albania

Relatori
Artan Hoxha – Ordinario di Diritto Processuale Penale – Preside della Facoltà di Giurisprudenza, Università di Tirana
Giorgio Spangher – Emerito di Diritto Processuale Penale, Sapienza Università di Roma – Già Preside della Facoltà di Giurisprudenza, Sapienza Università di Roma
Henrik Ligori – Procuratore Generale presso il Tribunale per i Crimini Gravi, Repubblica d’Albania

“I PERCORSI RIFORMATORI TRA LE DUE SPONDE DELL’ADRIATICO” – Sessione II
Ore 16.00 – 17.00

Presiede
Fulco Lanchester – Ordinario di Diritto Costituzionale Italiano e Comparato, Sapienza Università di Roma

Relatori
Erind Merkuri – Associato di Diritto Costituzionale, Università di Tirana
Cristiano Cupelli – Associato di Diritto Penale, Università degli Studi Tor Vergata
Joana Qeleshi – Presidente del Tribunale di Durazzo, Repubblica d’Albania
Marco Gambardella – Associato di Diritto Penale, Sapienza Università di Roma
Oriona Muçollari – Docente di Diritti Umani, Università di Tirana
Angelo Lalli – Associato di Diritto Amministrativo, Sapienza Università di Roma

“LUCI E OMBRE SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA IN ALBANIA” – Sessione III
Ore 17.00 – 18.00

Presiede
Andrea Carteny - Direttore del CEMAS Sapienza Università di Roma

Relatori
Arta Vorpsi – Consigliere Giuridico presso la Corte Costituzionale della Repubblica d’Albania
Simone Benvenuti – Ricercatore di Diritto Costituzionale Comparato all’Istituto di Studi Giudiziari (JUSTIN), Facoltà di giurisprudenza, Università Masaryk di Brno (Repubblica Ceca)
Erlir Puto – Associato di Diritto Aministrativo, Università di Tirana
Vincenzo Comi – Avvocato. Vice-Presidente della Camera Penale di Roma

Conclusioni
Ersi Bozheku – Direttore Esecutivo del CESIAL Centro Studi, Alta Formazione e Ricerca Italo-Albanese CEMAS Sapienza Università di Roma

Il Console Onorario della Repubblica di Albania a Pistoia insieme alla Comunità Albanese presentano domenica 27 novembre alle ore 21,00, al Teatro Manzoni di Pistoia uno spettacolo musicale per la celebrazione dell’anniversario dell’Indipendenza e della liberazione dello stato di Albania.

La serata, che sarà presentata da Simone Gai e da Evi Reci, vedrà l’esibizione del famoso cantante Alban Skënderaj, cresciuto proprio a Pistoia, dove la sua famiglia ancora risiede. Ci sarà inoltre un ballo della tradizione albanese curato dall’Associazione Arberia e la premiazione di alcuni albanesi provenienti da diverse parti d’Italia, hanno avuto particolare successo nella loro attività.

Gianni Simone Overi, Console Onorario dell’Albania, imprenditore e dirigente della CNA di Pistoia, mette in risalto il significato di un iniziativa che mostra il volto di una comunità che, forte della numerosissima presenza sul territorio, – circa 10 mila i residenti in provincia – ha saputo integrarsi rapidamente ed con efficacia nella società e nell’economia di Pistoia.

Secondo Overi, si tratta “di una integrazione esemplare che meriterebbe di essere studiata anche per affrontare nuovi fenomeni incontrollati provenienti da altre zone del mondo”. 

I biglietti, 8 euro, possono essere acquistati chiamando i numeri di telefono 389-2898642 (Agron Marco Kekani), 0573-921256 (Cna Pistoia) oppure la sera stessa del concerto al botteghino del Teatro.

 

Il 25 novembre, Lecce ospita il seminario internazionale sulla letteratura albanese e sulla letteratura migrante in lingua italiana. Interventi di esperti e scrittori.

25 anni fa, l’esodo albanese sulle coste Adriatiche fece conoscere alla Puglia e al Salento chi viveva al di là del mare, che si lasciava alle spalle povertà e dittatura e si proiettava – con un carico di speranze che presto sarebbero state deluse – verso una nuova vita in quell’Italia, che, vista dall’Albania attraverso la lente deformante dei varietà delle tv private, pareva il paese di Bengodi. Ma c’è un aspetto di quell’esodo che è stato poco evidenziato: sulle navi stracariche di umanità arrivarono anche scrittori e poeti albanesi, che contribuirono in maniera determinante a far conoscere la vivacità e l’originalità della letteratura del paese delle Aquile.

A un quarto di secolo da allora, Lecce ospita, venerdì 25 novembre, un seminario internazionale sulla letteratura albanese e sulla letteratura migrante in lingua italiana, intitolato “Il mare si lascia attraversare”, diviso in due sessioni: quella mattutina si svolgerà, dalle 10 alle 13, nella sala “Mino Carbone” della  Libreria Adriatica e sarà incentrata su “La letteratura albanese tra contemporaneità, tradizione e internazionalizzazione”, mentre quella pomeridiana è prevista, dalle 14.30 alle 17, nell’Aula Ferrari del Plesso Codacci-Pisanelli dell’Università del Salento, dove la discussione verterà su “L’importanza della traduzione per la letteratura albanese. Esperienze di scrittori migranti e scrittori tradotti all’estero”.

Questo seminario si inserisce nel solco della riflessione avviata con il Convegno internazionale “Kujtesa identiteti dhe integrimi – Letteratura albanese migrante in lingua italiana”, che si è svolto a Tirana nel gennaio del 2014, e proseguita, poi, al Salone del Libro di Torino di quest’anno con una serie incontri sulla letteratura albanese contemporanea e sulla sua promozione in Italia, tenuti nello Spazio Babel – Libreria internazionale.

Con questo ulteriore approfondimento a Lecce, promosso, peraltro, nell’ambito della tre giorni della Città del Libro di Campi Salentina, si intende riflettere sul panorama della nuova letteratura albanese contemporanea per individuarne tratti distintivi e caratteristiche e, soprattutto, per provare a definire una strategia di promozione della stessa attraverso il sostegno alle traduzioni e alle pubblicazioni in Italia. Un impegno che veda coinvolti Università, centri culturali, critici, traduttori ed editori nella consapevolezza che, nonostante le intense e consolidate relazioni di amicizia tra Italia e Albania, sempre sottolineate dalle istituzioni italiane, c'è una scarsa attenzione verso la promozione culturale della letteratura di questo paese. Il seminario di Lecce, quindi, si propone come un momento di confronto per interrogarsi sui nuovi scenari della letteratura albanese e avviare, di intesa con il Ministero della Cultura del paese balcanico, un percorso che, attraverso la partecipazione a fiere letterarie, eventi dedicati o altre occasioni promozionali, favorisca una maggiore conoscenza della cultura albanese in Italia.

Preziosa a questo scopo la partecipazione di scrittori di punta del panorama letterario albanese, come Gezim Hajdari, che si è classificato secondo all’ultimo Premio Bodini nella sezione dedicata alla poesia, Diana Çuli, ma anche Parid Teferici, Lazer Stani, Prec Zogaj, Ismete Selmanaj Leba, Arben Dedja, che porteranno la loro testimonianza. 

Oltre a loro, il parterre dei relatori prevede Paolo Ponzio, vice presidente del Teatro Pubblico Pugliese, gli editori Livio Muci di Besa e Arben Xoxa di Enciklopedike, Natale Parisi del Centro pugliese per le relazioni Italo-Albanesi, e accademici italiani ed albanesi, come Diana Kastrati, direttrice del Dipartimento d’Italianistica dell’Università di Tirana, Eugenio Imbriani, docente di Antropologia culturale dell’Università del Salento, Daniele Maria Pegorari, docente di Letteratura italiana all’Università di Bari, Monica Genesin, docente di lingua e letteratura albanese dell’Università del Salento e Griselda Doka, dottoranda in Letteratura albanese all’Università della Calabria. A moderare il dibattito sarà la giornalista Luisa Ruggio.

Il programma del seminario

Sessione mattutina

La letteratura albanese tra contemporaneità, tradizione e internazionalizzazione
ore 10:00-13:00
Libreria Adriatica, Sala Letteraria “Mino Carbone”

 

Saluti istituzionali
Introduzione ai lavori
Interventi:
Il panorama letterario contemporaneo in Albania
Diana Çuli, scrittrice
L'imminente esigenza del trasferimento letterario albanese in italiano
Diana Kastrati, Direttrice del Dipartimento d’Italianistica, Università di Tirana
Le identità albanesi
Eugenio Imbriani, Docente di Antropologia culturale, Università del Salento
Cortocircuiti italo-albanesi
Daniele Maria Pegorari, Docente di Letteratura italiana, Università di Bari
Lingua albanese e italiana a confronto: i problemi della traduzione letteraria
Monica Genesin, Docente di lingua e letteratura albanese, Università del Salento

Reading
a cura di Gezim Hajdari

La poesia di Gezim Hajdari
Griselda Doka, Dottoranda in Letteratura albanese, Università della Calabria

Testimonianze di scrittori albanesi

Parid Teferici
Lazer Stani

Reading
a cura di Arben Dedja

Sessione pomeridiana

L’importanza della traduzione per la letteratura albanese. Esperienze di scrittori migranti e scrittori tradotti all’estero
ore 14:30-17:00
Università del Salento, Plesso Codacci-Pisanelli, Aula Ferrari

Saluto introduttivo
Paolo Ponzio, VicePresidente del Teatro Pubblico Pugliese
Introduzione ai lavori
Interventi:
Albania-Italia, la prossimità
Livio Muci, editore di Besa
Il lavoro editoriale in Albania
Arben Xoxa, editore di Enciklopedike
La traduzione della letteratura albanese in Italia: lo stato dell’arte
Gezim Hajdari, scrittore migrante
Per la "Comunità del Levante": un percorso per promuovere la reciproca conoscenza
Natale Parisi, Centro pugliese per le relazioni Italo-Albanesi

Testimonianze di scrittori migranti e scrittori tradotti in Italia

Ismete Selmanaj Leba
Arben Dedja
Prec Zogaj

Il dibattito è coordinato dalla giornalista Luisa Ruggio.

 

"Donne d’Albania. Tra migrazione, tradizione e modernità" è il convegno che si terrà venerdì 4 novembre, alle ore 9.30, presso la Fondazione Lelio e Lisli Basso in via della Dogana Vecchia 5 a Roma organizzato dalla rivista Confronti, mensile di religioni, politica e società.

L’obiettivo del convegno è quello di riflettere insieme, nel corso di un’intera giornata, sul futuro dell’Albania a partire dal ruolo giocato dalle donne nel processo di integrazione del paese in Europa, con uno sguardo sulla diaspora in Italia e uno sulle buone prassi in Albania. Il convegno intende, inoltre, raccogliere le testimonianze di alcune donne che hanno deciso di impegnarsi in prima persona mediante la costituzione di attività imprenditoriali e associazioni nel settore del microcredito, dell’emancipazione femminile e dell’assistenza sociale.

Dopo i saluti istituzionali dell’Ambasciatore della Repubblica d’Albania presso la Repubblica Italiana S.E. Anila Bitri Lani, della Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, della Vice Presidente del Parlamento albanese Valentina Leskaj, e di Paola Pasquino, Ufficio Otto per Mille Tavola Valdese,si susseguiranno gli innumerevoli interventi di esperti, giornalisti, attivisti, imprenditori e operatori, albanesi e italiani. (Scarica il programma, oppure leggi in fondo)

L'iniziativa, promossa dalla rivista Confronti, nell'ambito del progetto “L’altra via. Dal conflitto alla ricostruzione: strategie al femminile”, gode del sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese Unione delle chiese metodiste e valdesi e del patrocinio della Camera dei Deputati e dell’Ambasciata della Repubblica d’Albania in Italia.

Il convegno sarà realizzato in collaborazione con l’Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa, la Fondazione Migra e l’Associazione Occhio Blu. Media partner sono la testata Albania News, Shqiptari i Italisë e la rivista Noi donne.

SALUTI ISTITUZIONALI
Ore 9.30 - 10.15

S. E. Anila Bitri Lani, Ambasciatore della Repubblica d'Albania presso la Repubblica Italiana
Laura Boldrini, Presidente della Camera dei Deputati
Valentina Leskaj, Vice Presidente Parlamento albanese

L’ALBANIA TRA L’EUROPA E I BALCANI
Ore 10.15 - 11.15

Modera: Claudio Paravati, direttore di Confronti
Alberto Negri, Il Sole 24 ore – Se l’Europa non c’è
Luisa Chiodi, Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa – L'Albania in Europa e l'Europa in Albania
Carmelo Cedrone, Presidente Commissione Balcani CESE (Comitato economico e sociale europeo) – Quale UE per i Balcani?

LE DONNE TRA TRADIZIONE E MODERNITÀ
Ore 11.15 - 12.30

Modera: Emanuela C. Del Re, Università Roma Tre, Unicusano
Visar Zhiti, Incaricato d'Affari a. i. dell'Ambasciata d’Albania presso la Santa Sede – Madre Teresa: una santa albanese
Daniela Kalaja, Docente Facoltà di Scienze Sociali Università di Tirana  Donne albanesi: storia, migrazioni, ruoli di genere  
Diana Ciuli, Forum indipendente Donne Albanesi (FIDA) – Le donne albanesi oggi, il movimento femminile
Anila Husha, Associazione culturale italo-albanese “Occhio Blu - Anna Cenerini Bova” – Il percorso migratorio come via d’emancipazione

Ore 13.00 – 14.00 buffet

IMPRENDITRICI IN ALBANIA E IN ITALIA
Ore 14.00 – 15.00

Modera: Nicola Pedrazzi, Agenzia NEV (Notizie evangeliche), OBC Transeuropa
Flutura Xhabija, SHGPAZ Albania (Professional, business & handcraft women association) – L’imprenditoria femminile in Albania
Sonila Alushi, Fondazione Migra e Albania News – Donne e imprenditrici della diaspora 
Irene Margariti, Consulente dell’imprenditoria sociale – Fare cooperazione sociale in Albania

BUONE PRASSI
Ore 15.00 - 16.00

Modera: Rando Devole, sociologo, esperto di migrazioni
Ismail Ademi, Agenzia per il supporto della società civile in AlbaniaPolitiche di supporto alle organizzazioni della società civile in Albania
Iris Luarasi, Counseling Line for Girls and Women, Tirana – La violenza domestica: l’esperienza dello sportello antiviolenza di Tirana
Alketa Leskaj, Centro donne Passi leggeri di Scutari – Le donne e la società
Roze Rupa, Rupa guest house, Scutari – Rupa guest house: un esempio di valorizzazione del territorio

Saluti e idee progettuali
Ore 16.00 - 16.30