Albania, vent’anni dopo - Shqiptari i Italisë

Veprimtari

Serata di gala a Torino, in occasione della festa nazionale dell’Albania

Sabato 26 novembre 2011, alle 20.30, presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, si terrà l’evento “Albania vent’anni dopo”, una serata di gala proposta in occasione della Festa Nazionale dell’Albania. L’evento, proposto dal Centro di Cultura Albanese di Torino in collaborazione con il Centro Interculturale della Città coniugherà i contenuti di un dibattito sui cambiamenti avvenuti in Italia e Albania negli ultimi due decenni a un’esibizione artistica di grande fascino a opera di una musicista albanese di fama internazionale.

Nella prima parte delle serata interverranno il Presidente della Repubblica d’Albania Bamir Topi, il Sindaco della Città di Torino Piero Fassino che esprimeranno le loro riflessioni e considerazione su mutamenti politici, economici e sociali che hanno riguardato Italia e Albania dal 1991 ad oggi. Il dibattito sarà poi approfondito e arricchito dagli interventi della scrittrice albanese Anilda Ibrahimi, una delle più noti scrittrici albanesi contemporanee che ha scritto e pubblicato con successo in lingua italiana con Einaudi, e dell’artista Adrian Paci, le cui opere spesso legate ai temi della migrazione e integrazione sono note e apprezzate a livello internazionale. La tavola rotonda finale sarà condotta dal giornalista Benko Gjata.

Al termine del dibattito, salirà in cattedra la musica e la serata si trasformerà in concerto: al pianoforte Elda Laro, enfant prodige della musica albanese che torna a Torino, sua città di adozione, per esibirsi al pubblico proponendo una selezione di brani dei grandi autori della musica europea tra cui W. A. Mozart,  L. V. Beethoven, F. Chopin, V. De Meglio e G. Verdi.    

Le attività della giornata di riflessione sull’immigrazione albanese permetteranno di mettere italiani e albanesi allo specchio, apportando inoltre la testimonianza del prezioso contributo della comunità immigrata albanese, con il suo elevato grado di inclusione economica e integrazione culturale.

Una chiave di lettura per interpretare il periodo 1991-2011 sulle due sponde del Mediterraneo è costituito dalle storie di quasi 500 mila albanesiche vivono oggi in Italia. Di essi circa 50 milarisiedono in Piemonte, una delle quattro regioni dove la comunità è più numerosa. A Torino, in particolare, vivono 5.600 cittadini di origine albanese, impegnati nei diversi settori produttivi e sono oltre 200gli studentidel Paese che ogni annosi iscrivono sotto la Mole ai corsi di laurea dell’Universitào al Politecnico.


Gli artisti di “Albania, vent’anni dopo”

Adrian Paci

Nato a Shkodra, Albania, nel 1969, Adrian Paci vive e lavora a Milano. É rappresentato dalle gallerie Kaufmann Repetto, Milano; Peter Kilchmann, Zurigo e Peter Blum, New York. Incentrati su questioni attuali come la migrazione e l’identità, i video di Adrian Paci raccontano frammenti di umanità vissuti dall’artista. I suo lavori conducono sovente una riflessione su temi come la casa, i legami emozionali, intesi entrambi sia come valori individuali che sociali. Le sue mostre personali recenti includono: Kunsthaus Zürich; PS1 New York; Center for Contemporary Art CCA, Tel Aviv; Kunstverein Hannover; Istanbul Museum of Modern Art; Bloomberg Space, Londra. Tra le collettive a cui ha partecipato ricordiamo la Biennale di Venezia e Manifesta3, Lubljana e mostre alla Tate Modern, Londra; Renaissance Society, Chicago; Shangai Art Museum, Kunsthaus Graz.

Anilda Ibrahimi

Anilda Ibrahimi è nata a Valona nel 1972. Ha studiato letteratura a Tirana. Nel 1994 ha lasciato l'Albania, trasferendosi prima in Svizzera e poi, dal 1997, in Italia. Il suo primo romanzo Rosso come una sposa è uscito presso Einaudi nel 2008 e ha vinto i premi Edoardo Kihlgren - Città di Milano, Corrado Alvaro, Città di Penne, Giuseppe Antonio Arena. Per Einaudi ha pubblicato anche il suo secondo romanzo L'amore e gli stracci del tempo (2009 e 2011).

Elda Laro

Nata a Scutari (Albania), a soli 11 anni grazie al Ministero degli Affari Interni viene affidata ad una delle figure più illustri del panorama pianistico della nazione, la pianista Margarita Kristidhi presso l’Accademia Musicale di Alto Perfezionamento di Tirana. Nel 1989 vince una borsa di studio che le consente di completare gli studi pianistici all’estero sotto la guida del M° Remo Remoli, al Conservatorio di Torino, dove vince altre due borse di studio come migliore allieva.

Diplomatasi nel 1994 con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale, desiderosa di entrare in contatto con il linguaggio musicale contemporaneo, si trasferisce a Parigi dove, grazie ad una borsa di studio della fondazione Academie de Villecroze prosegue gli studi con il luminare della musica contemporanea francese, il pianista Claude Helffer.

Nel 1996 entra a far parte dell’Hochschule Mozarteum di Salzburg perfezionandosi con il pianista Alfonso Kontarsky.

Rientrata in Italia, si perfeziona nel repertorio cameristico sotto la guida del Trio di Milano (Accademia di Fiesole). Completa infine la sua formazione tastieristica, diplomandosi nel febbraio del 2007 in clavicembalo con il M° Salvatore Carchiolo presso l’Istituto Musicale Vincenzo Bellini di Catania.

Molto intensa è la sua attività quale maestro collaboratore, iniziata con un periodo di formazione presso l’Accademia della Scala di Milano dal 1997 al 1999 (partecipando a numerosi allestimenti del Teatro alla Scala), e proseguito presso varie altre istituzioni (Ravenna Festival, Orchestra Arturo Toscanini di Parma, Orchestra Verdi di Milano, Teatro Carlo Felice di Genova, etc..). Dal 2000 è pianista collaboratore presso il Teatro Massimo Bellini di Catania. Nel 2005 ha svolto l’incarico di maestro collaboratore al Festival di Erl (Austria), su invito del M° Gustav Kuhn (per Das Ring der Nibelungen di Wagner ed Elektra di Strauss), e nel 2003, 2005, 2007 al Teatro Regio di Torino (Semiramide di Rossini, Ernani di Verdi e Werther di Massenet). Ha collaborato inoltre, per concerti e masterclass con noti cantanti quali: Simone Alaimo, Renato Bruson, Mirella Freni, Carlo Bergonzi, Fiorenza Cossotto, Gabriella Tucci, Denia Mazzola Gavazzeni, Giuseppe Giacomini, Dimitra Theodossiu, Marcello Giordani e con direttori quali James Levine, Mstislav Rostropovich, Marc Soustrot, Gustav Kuhn e Antonello Manacorda.

Ha vinto inoltre audizioni come Aiuto Maestro del Coro al Teatro Bellini, risultando finalista per il medesimo ruolo all’Opera Bastille di Parigi nel 2003.

Continua a svolgere un’intensa attività solistica e cameristica per istituzioni di riferimento, tra cui il Festival di Aix-en-Provence (per il corso di Anner Bylsma nel 2005), l’Unione Musicale di Torino, Gli Amici della Musica di Firenze, I Pomeriggi Musicali di Milano etc…. E’ vincitrice di concorsi cameristici fra i quali: Primo Premio Assoluto in Trio al Concorso di Moncalieri (TO) (1991), Primo Premio in Duo alla Rassegna di Vittorio Veneto (1996), Primo Premio Assoluto in Duo al Concorso di Grosseto (2000). Si è esibita da solista, eseguendo il Concerto n.2 di Chopin (Aosta, 2002) e il Concerto K414 di Mozart con l’Orchestra Balkan Symphonjeta, al Museo Maffeiano di Verona, dove è stata invitata diverse volte, nonché in un recital pianistico alla Sala Cotroceni di Bucarest (2008).

Nel 2009 riceve il Premio Danzuso dall’Associazione Amici della Musica (SCAM) di Catania.

Tra i suoi ultimi impegni: un Recital con il soprano Gabriella Costa nel Foyer del Teatro La Fenice di Venezia con musiche di compositori del ‘900, l’inaufurazione della Fondazione Marcello Giordani (della cui Accademia, in collaborazione con il Teatro Bellini di Catania, fa parte come pianista accompagnatrice) all’Athletic Club di New York, Orfeo ed Euridice di Gluck al Teatro Bellini di Catania (in qualità di clavicembalista), un Recital a Bucarest ed uno per gli Amici del Loggione a Milano, due Recital con il soprano Dimitra Theodossiu a Catania.

Dal 2009 fa parte della Di. Es. Is. Academy di Roma come pianista accompagnatrice.

Tra i suoi prossimi impegni: un Recital al Teatro Bellini di Catania in occasione del Premio Bellini d’oro, concerti in Spagna e Tunisia con il tenore Steven Mullan ed il mezzosoprano Sarah M’punga, un Recital a Positano per la Fondazione Wilhelm Kempf.


Il Centro di Cultura Albanese

Fondato da un gruppo di intelletuali, artisti ed operatori della cultura e del terzo settore, il Centro di Cultura Albanese si propone di diffondere in Italia la conoscenza della storia e della cultura dell’Albania, favorire l’integrazione della comunità albanese e promuovere lo sviluppo delle relazioni culturali, sociali ed istituzionali tra i due paesi.

Nato dalla volontà di mettere in comune le risorse e l’esperienza pluriennale di diversi partner, il Centro è attualmente presente con proprie sedi in Piemonte e Lombardia, ma svolge la sua attività anche in altre parti del territorio nazionale, sempre in collaborazione e con il sostegno delle collettività locali.

Nello svolgimento della propria attività, il Centro, - che beneficia del supporto e della collaborazione di diverse organizzazioni, pubbliche e private, in Italia e in Albania, – si avvale del coinvolgimento attivo di rappresentanti di spicco del mondo accademico, culturale e letterario albanese e del lavoro di decine di volontari.

Lexo edhe: Il presidente della Repubblica, Bamir Topi, tra gli albanesi di Torino

Intervista e Adrian Pacit dhënë Rudina Xhungës

Serata di gala a Torino, in occasione della festa nazionale dell’Albania

Sabato 26 novembre 2011, alle 20.30, presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, si terrà l’evento “Albania vent’anni dopo”, una serata di gala proposta in occasione della Festa Nazionale dell’Albania. L’evento, proposto dal Centro di Cultura Albanese di Torino in collaborazione con il Centro Interculturale della Città coniugherà i contenuti di un dibattito sui cambiamenti avvenuti in Italia e Albania negli ultimi due decenni a un’esibizione artistica di grande fascino a opera di una musicista albanese di fama internazionale.

Nella prima parte delle serata interverranno il Presidente della Repubblica d’Albania Bamir Topi, il Sindaco della Città di Torino Piero Fassino che esprimeranno le loro riflessioni e considerazione su mutamenti politici, economici e sociali che hanno riguardato Italia e Albania dal 1991 ad oggi. Il dibattito sarà poi approfondito e arricchito dagli interventi della scrittrice albanese Anilda Ibrahimi, una delle più noti scrittrici albanesi contemporanee che ha scritto e pubblicato con successo in lingua italiana con Einaudi, e dell’artista Adrian Paci, le cui opere spesso legate ai temi della migrazione e integrazione sono note e apprezzate a livello internazionale. La tavola rotonda finale sarà condotta dal giornalista Benko Gjata.

Al termine del dibattito, salirà in cattedra la musica e la serata si trasformerà in concerto: al pianoforte Elda Laro, enfant prodige della musica albanese che torna a Torino, sua città di adozione, per esibirsi al pubblico proponendo una selezione di brani dei grandi autori della musica europea tra cui W. A. Mozart,  L. V. Beethoven, F. Chopin, V. De Meglio e G. Verdi.    

Le attività della giornata di riflessione sull’immigrazione albanese permetteranno di mettere italiani e albanesi allo specchio, apportando inoltre la testimonianza del prezioso contributo della comunità immigrata albanese, con il suo elevato grado di inclusione economica e integrazione culturale.

Una chiave di lettura per interpretare il periodo 1991-2011 sulle due sponde del Mediterraneo è costituito dalle storie di quasi 500 mila albanesiche vivono oggi in Italia. Di essi circa 50 milarisiedono in Piemonte, una delle quattro regioni dove la comunità è più numerosa. A Torino, in particolare, vivono 5.600 cittadini di origine albanese, impegnati nei diversi settori produttivi e sono oltre 200gli studentidel Paese che ogni annosi iscrivono sotto la Mole ai corsi di laurea dell’Universitào al Politecnico.

Serata di gala a Torino, in occasione della festa nazionale dell’Albania

Sabato 26 novembre 2011, alle 20.30, presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, si terrà l’evento “Albania vent’anni dopo”, una serata di gala proposta in occasione della Festa Nazionale dell’Albania. L’evento, proposto dal Centro di Cultura Albanese di Torino in collaborazione con il Centro Interculturale della Città coniugherà i contenuti di un dibattito sui cambiamenti avvenuti in Italia e Albania negli ultimi due decenni a un’esibizione artistica di grande fascino a opera di una musicista albanese di fama internazionale.

Nella prima parte delle serata interverranno il Presidente della Repubblica d’Albania Bamir Topi, il Sindaco della Città di Torino Piero Fassino che esprimeranno le loro riflessioni e considerazione su mutamenti politici, economici e sociali che hanno riguardato Italia e Albania dal 1991 ad oggi. Il dibattito sarà poi approfondito e arricchito dagli interventi della scrittrice albanese Anilda Ibrahimi, una delle più noti scrittrici albanesi contemporanee che ha scritto e pubblicato con successo in lingua italiana con Einaudi, e dell’artista Adrian Paci, le cui opere spesso legate ai temi della migrazione e integrazione sono note e apprezzate a livello internazionale. La tavola rotonda finale sarà condotta dal giornalista Benko Gjata.

Al termine del dibattito, salirà in cattedra la musica e la serata si trasformerà in concerto: al pianoforte Elda Laro, enfant prodige della musica albanese che torna a Torino, sua città di adozione, per esibirsi al pubblico proponendo una selezione di brani dei grandi autori della musica europea tra cui W. A. Mozart,  L. V. Beethoven, F. Chopin, V. De Meglio e G. Verdi.    

Le attività della giornata di riflessione sull’immigrazione albanese permetteranno di mettere italiani e albanesi allo specchio, apportando inoltre la testimonianza del prezioso contributo della comunità immigrata albanese, con il suo elevato grado di inclusione economica e integrazione culturale.

Una chiave di lettura per interpretare il periodo 1991-2011 sulle due sponde del Mediterraneo è costituito dalle storie di quasi 500 mila albanesiche vivono oggi in Italia. Di essi circa 50 milarisiedono in Piemonte, una delle quattro regioni dove la comunità è più numerosa. A Torino, in particolare, vivono 5.600 cittadini di origine albanese, impegnati nei diversi settori produttivi e sono oltre 200gli studentidel Paese che ogni annosi iscrivono sotto la Mole ai corsi di laurea dell’Universitào al Politecnico.

Gli artisti

Gli artisti di “Albania, vent’anni dopo”

Adrian Paci

Nato a Shkodra, Albania, nel 1969, Adrian Paci vive e lavora a Milano. É rappresentato dalle gallerie Kaufmann Repetto, Milano; Peter Kilchmann, Zurigo e Peter Blum, New York. Incentrati su questioni attuali come la migrazione e l’identità, i video di Adrian Paci raccontano frammenti di umanità vissuti dall’artista. I suo lavori conducono sovente una riflessione su temi come la casa, i legami emozionali, intesi entrambi sia come valori individuali che sociali. Le sue mostre personali recenti includono: Kunsthaus Zürich; PS1 New York; Center for Contemporary Art CCA, Tel Aviv; Kunstverein Hannover; Istanbul Museum of Modern Art; Bloomberg Space, Londra. Tra le collettive a cui ha partecipato ricordiamo la Biennale di Venezia e Manifesta3, Lubljana e mostre alla Tate Modern, Londra; Renaissance Society, Chicago; Shangai Art Museum, Kunsthaus Graz.

Anilda Ibrahimi

Anilda Ibrahimi è nata a Valona nel 1972. Ha studiato letteratura a Tirana. Nel 1994 ha lasciato l'Albania, trasferendosi prima in Svizzera e poi, dal 1997, in Italia. Il suo primo romanzo Rosso come una sposa è uscito presso Einaudi nel 2008 e ha vinto i premi Edoardo Kihlgren - Città di Milano, Corrado Alvaro, Città di Penne, Giuseppe Antonio Arena. Per Einaudi ha pubblicato anche il suo secondo romanzo L'amore e gli stracci del tempo (2009 e 2011).

Elda Laro

Nata a Scutari (Albania), a soli 11 anni grazie al Ministero degli Affari Interni viene affidata ad una delle figure più illustri del panorama pianistico della nazione, la pianista Margarita Kristidhi presso l’Accademia Musicale di Alto Perfezionamento di Tirana. Nel 1989 vince una borsa di studio che le consente di completare gli studi pianistici all’estero sotto la guida del M° Remo Remoli, al Conservatorio di Torino, dove vince altre due borse di studio come migliore allieva.

Diplomatasi nel 1994 con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale, desiderosa di entrare in contatto con il linguaggio musicale contemporaneo, si trasferisce a Parigi dove, grazie ad una borsa di studio della fondazione Academie de Villecroze prosegue gli studi con il luminare della musica contemporanea francese, il pianista Claude Helffer.

Nel 1996 entra a far parte dell’Hochschule Mozarteum di Salzburg perfezionandosi con il pianista Alfonso Kontarsky.

Rientrata in Italia, si perfeziona nel repertorio cameristico sotto la guida del Trio di Milano (Accademia di Fiesole). Completa infine la sua formazione tastieristica, diplomandosi nel febbraio del 2007 in clavicembalo con il M° Salvatore Carchiolo presso l’Istituto Musicale Vincenzo Bellini di Catania.

Molto intensa è la sua attività quale maestro collaboratore, iniziata con un periodo di formazione presso l’Accademia della Scala di Milano dal 1997 al 1999 (partecipando a numerosi allestimenti del Teatro alla Scala), e proseguito presso varie altre istituzioni (Ravenna Festival, Orchestra Arturo Toscanini di Parma, Orchestra Verdi di Milano, Teatro Carlo Felice di Genova, etc..). Dal 2000 è pianista collaboratore presso il Teatro Massimo Bellini di Catania. Nel 2005 ha svolto l’incarico di maestro collaboratore al Festival di Erl (Austria), su invito del M° Gustav Kuhn (per Das Ring der Nibelungen di Wagner ed Elektra di Strauss), e nel 2003, 2005, 2007 al Teatro Regio di Torino (Semiramide di Rossini, Ernani di Verdi e Werther di Massenet). Ha collaborato inoltre, per concerti e masterclass con noti cantanti quali: Simone Alaimo, Renato Bruson, Mirella Freni, Carlo Bergonzi, Fiorenza Cossotto, Gabriella Tucci, Denia Mazzola Gavazzeni, Giuseppe Giacomini, Dimitra Theodossiu, Marcello Giordani e con direttori quali James Levine, Mstislav Rostropovich, Marc Soustrot, Gustav Kuhn e Antonello Manacorda.

Ha vinto inoltre audizioni come Aiuto Maestro del Coro al Teatro Bellini, risultando finalista per il medesimo ruolo all’Opera Bastille di Parigi nel 2003.

Continua a svolgere un’intensa attività solistica e cameristica per istituzioni di riferimento, tra cui il Festival di Aix-en-Provence (per il corso di Anner Bylsma nel 2005), l’Unione Musicale di Torino, Gli Amici della Musica di Firenze, I Pomeriggi Musicali di Milano etc…. E’ vincitrice di concorsi cameristici fra i quali: Primo Premio Assoluto in Trio al Concorso di Moncalieri (TO) (1991), Primo Premio in Duo alla Rassegna di Vittorio Veneto (1996), Primo Premio Assoluto in Duo al Concorso di Grosseto (2000). Si è esibita da solista, eseguendo il Concerto n.2 di Chopin (Aosta, 2002) e il Concerto K414 di Mozart con l’Orchestra Balkan Symphonjeta, al Museo Maffeiano di Verona, dove è stata invitata diverse volte, nonché in un recital pianistico alla Sala Cotroceni di Bucarest (2008).

Nel 2009 riceve il Premio Danzuso dall’Associazione Amici della Musica (SCAM) di Catania.

Tra i suoi ultimi impegni: un Recital con il soprano Gabriella Costa nel Foyer del Teatro La Fenice di Venezia con musiche di compositori del ‘900, l’inaufurazione della Fondazione Marcello Giordani (della cui Accademia, in collaborazione con il Teatro Bellini di Catania, fa parte come pianista accompagnatrice) all’Athletic Club di New York, Orfeo ed Euridice di Gluck al Teatro Bellini di Catania (in qualità di clavicembalista), un Recital a Bucarest ed uno per gli Amici del Loggione a Milano, due Recital con il soprano Dimitra Theodossiu a Catania.

Dal 2009 fa parte della Di. Es. Is. Academy di Roma come pianista accompagnatrice.

Tra i suoi prossimi impegni: un Recital al Teatro Bellini di Catania in occasione del Premio Bellini d’oro, concerti in Spagna e Tunisia con il tenore Steven Mullan ed il mezzosoprano Sarah M’punga, un Recital a Positano per la Fondazione Wilhelm Kempf.

Centro di Cultura Albanese

Il Centro di Cultura Albanese

Fondato da un gruppo di intelletuali, artisti ed operatori della cultura e del terzo settore, il Centro di Cultura Albanese si propone di diffondere in Italia la conoscenza della storia e della cultura dell’Albania, favorire l’integrazione della comunità albanese e promuovere lo sviluppo delle relazioni culturali, sociali ed istituzionali tra i due paesi.

Nato dalla volontà di mettere in comune le risorse e l’esperienza pluriennale di diversi partner, il Centro è attualmente presente con proprie sedi in Piemonte e Lombardia, ma svolge la sua attività anche in altre parti del territorio nazionale, sempre in collaborazione e con il sostegno delle collettività locali.

Nello svolgimento della propria attività, il Centro, - che beneficia del supporto e della collaborazione di diverse organizzazioni, pubbliche e private, in Italia e in Albania, – si avvale del coinvolgimento attivo di rappresentanti di spicco del mondo accademico, culturale e letterario albanese e del lavoro di decine di volontari.

Lexo edhe: Il presidente della Repubblica, Bamir Topi, tra gli albanesi di Torino

Intervista e Adrian Pacit dhënë Rudina Xhungës

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