Gli albanesi d’Italia 20 anni dopo - Shqiptari i Italisë

Veprimtari
Giovedì, 23 febbraio 2012, ore 16.00
Museo della Civiltà Romana, Piazza Giovanni Agnelli, 10, Roma

L’immigrazione albanese 20 anni dopo il grande esodo. Gli albanesi d’Italia da 2.034 persone che erano nel 1990, sono oggi la comunità non comunitaria più grande presente in Italia  con 482.627 di residenti a fine 2010. Lavoratori, studenti, imprenditori, artisti e scrittori, famiglie riunite o create in Italia, gli albanesi di oggi rappresentano una comunità ben integrata.  Dov’è la gente delle navi e tutti gli altri arrivati fino ad oggi? Quale è stata l’evoluzione della loro emigrazione in Italia? Quali sono le loro sfide oggi? Come venivano e come vengono visti? Di questi temi si parlerà nel convegno “Gli albanesi d’Italia 20 anni dopo”.

Interverranno:

Franco Pittau, studioso dell’emigrazione e l’immigrazione, coordinatore del Dossier Immigrazione Caritas/Migrantes, la più importante raccolta annuale  di dati, fatti e analisi sul fenomeno dell’immigrazione in Italia;
Rando Devole, sociologo, giornalista e scrittore, autore e coautore di diversi libri sull’emigrazione albanese;
Alessandro Leogrande, giornalista e scrittore, autore del libro ‘Naufragio morte in Mediterraneo’ sulla triste vicenda di Katër i Radës;
Edmond Godo, rappresentante della comunità albanese alla Consulta Cittadina per l'Immigrazione di Roma Capitale;
Darien Levani, giovane giornalista e scrittore, Il suo ultimo romanzo è  “Il famoso magico qukapik”
Aldo Renato Terrusi, fisico in pensione, autore del libro sulla sua triste storia personale “Ritorno al paese delle aquile”;
Keti Biçoku, direttore Bota Shqiptare – il giornale degli albanesi in Italia.

Verrà inaugurata "IntegrAzione" mostra fotografica di Vittorio Arcieri, fotoreporter e giornalista. La mostra documenta con professionalità e grande umanità l'intensità degli sbarchi, i volti segnati dei migranti, le mani delle madri che stringevano i figli, gli occhi dei bambini puntati verso una nuova realtà, un futuro diverso, di speranza.