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“Ha fatto sesso con un nero”. I neonazisti cacciano la pornostar

Ina Groll era la portavoce del Nationaldemokratische Partei Deutschlands. Ma la base non ha gradito un suo vecchio film hard: “Chi contribuisce alla mescolanza razziale, non ha nulla a che fare con la nostra ideologia”

Roma, 31 marzo 2014 – “Niente sesso, siamo nazi”. Soprattutto se non è sesso ariano, ma, tremate, interrazziale.

L’ascesa politica diIna Groll tra le fila dell’ultradestra tedesca sembrava promettente. Bella, bionda e tatuata, era diventata portavoce e responsabile immigrazione del Nationaldemokratische Partei Deutschlands (NPD). Bisognerebbe dire anti-immigrazione, viste le campagne contro stranieri e rom in nome della difesa degli interessi della nazione tedesca che portava avanti per la formazione con simpatie naziste che molti vorrebbero mettere al bando.

Ora Ina Groll è però finita in disgrazia, perché sono saltati fuori alcuni i particolari del suo precedente mestiere. Con il nome d’arte Kitty Blair la ragazza si era infatti ritagliata uno spazio nell’industria dei film porno. Una pagina chiusa, come aveva fatto intendere lo scorso dicembre con un post sul suo profilo facebook: “Oggi, ciò che conta per me non è scoprire il mio corpo, ma la politica nemica del popolo!”.

A quanto pare, a far infuriare i suoi camerati non è stato il mestiere da attrice hard, ma un film in particolare, nel quale faceva sesso con un nero. Troppo per chi predica la purezza ariana. “Chi copula con un’altra razza davanti alla telecamera, e contribuisce perciò alla mescolanza razziale, non ha nulla a che fare con l’ideologia nazionale”ha sentenziato l’organizzazione di estrema destra “Freies Netz”. E sui forum dei neonazisti tanti la pensano allo stesso modo.

Anche se la decisione finale spetta al consiglio federale dell’NPD, il destino di Ina Groll sembra ormai fuori dal partito. Alle sue idee politiche, però, lei non rinuncia e su Facebook rilancia: “Vogliamo preservare la Germania come terra dei tedeschi, vogliamo mantenere la nostra identità e combattere contro l’immigrazione di massa. È abbastanza! Criminali stranieri e parassiti sociali se ne vadano dal nostro Paese e tornino a casa loro”.

 

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