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Aumentano i nuovi cittadini, stabili gli stranieri, diminuiscono gli italiani

Secondo l’ISTAT, sarebbero 224 mila gli stranieri diventati italiani durante il 2017

Roma, 8 febbraio 2018 – Al 1° gennaio 2018 si stima che siano 5 milioni e 65 mila gli stranieri residenti in Italia. Lo dice ISTAT che pubblica oggi i dati sugli indicatori demografici del paese.

La popolazione ammonta a 60 milioni 494mila residenti, quasi 100mila in meno sull’anno precedente (-1,6 per mille). La popolazione di cittadinanza italiana scende a 55 milioni 430mila (-113mila residenti). Per i cittadini italiani risulta negativo sia il saldo naturale (-241mila) sia il saldo migratorio con l’estero (-72mila).

Gli stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2018 sono 5 milioni 65mila e rappresentano l’8,4% della popolazione residente, dato vicino a quello del 2017 (8,3%). L’incremento è di soli 18mila unità.

Per gli stranieri risulta positivo il saldo naturale (+58mila): nel 2017 si stimano tra gli stranieri 66mila neonati e 7mila 200 decessi. Positivo è anche il contributo dei movimenti con l’estero: 296mila immigrazioni contro 40mila emigrazioni conducono il saldo migratorio estero dei cittadini stranieri al valore di +256mila unità, in crescita rispetto a quello registrato nel 2016 quando il saldo era +220mila.

Ma il rallentamento nella crescita della popolazione straniera si deve, principalmente, alle acquisizioni della cittadinanza italiana, le cui cifre stanno raggiugendo gli ultimi anni valori importanti: da 35mila acquisizioni nel 2006 si è pervenuti a 202mila nel 2016. Sulla scia di tale progressione, si stima che nel 2017 si ci possano essere 224mila acquisizioni. E se il peso degli albanesi nelle acquisizioni di cittadinanza italiana rimane più o meno quello degli anni scorsi, è ragionato pensare che nel 2017  siano diventati italiani 40-45 mila persone.

Shqiptari i Italisë
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