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Assistenza sanitaria agli stranieri ricongiunti con la famiglia in Italia

Sono arrivata in Italia grazie al ricongiungimento familiare. Volevo sapere se mi posso iscrivere al Servizio Sanitario.

Roma, 5 marzo 2013 – Gli stranieri che entrano in Italia e richiedono il permesso di soggiorno per motivi familiari, compresi i familiari over 65 anni con ingresso in Italia precedente al 5 novembre 2008, devono fare l’iscrizione obbligatoria al Servizio Sanitario Regionale – SSR (art. 34, comma 1 d.lgs. 286/98) per poter accedere ai servizi sanitari.

Lo straniero viene iscritto presso l’Azienda Sanitaria Locale – ASL – del comune in cui dimora, la quale, una volta che ha verificato che l’interessato è in possesso di untitolo di soggiorno che prevede l’obbligo d’iscrizione al SSR, procede alla registrazione del cittadino senza ulteriori requisiti.

Anche se si è in attesa del rilascio del primo permesso di soggiorno, si può procedere all’iscrizione temporanea sulla base della documentazione che attesta l’avvenuta richiesta del soggiorno (kit postale). Nello specifico bisogna presentare in copia il nulla osta e il mod. 209 per la richiesta del permesso di soggiorno rilasciati dallo Sportello Unico per l’Immigrazione, il visto con il timbro d’ingresso, e i cedolini postali che attestano l’invio del kit alla Questura per il rilascio del soggiorno.

L’iscrizione è valida dalla data d’ingresso fino alla scadenza del permesso di soggiorno e non decade nella fase di rinnovo, in modo da garantire una continuità assistenziale (art. 42 D.P.R. 394/99 modificato dall’art. 39 del D.P.R. 334/2004).

L’iscrizione dà diritto alla parità di trattamento e alla piena uguaglianza di diritti e doveri rispetto ai cittadini italiani. Infatti, anche agli stranieri viene rilasciata la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) che ha una validità di 5 anni e che viene automaticamente rinnovata e spedita all’intestatario all’ultimo indirizzo dichiarato. Questa tessera è personale visto che sono trascritti i dati anagrafici e assistenziali e, inoltre, sostituisce il codice fiscale poiché è questo  è indicato sia sulla banda magnetica che sul bar-code. La TEAM è valida su tutto il territorio nazionale (nei Paesi dell’ Europea durante i soggiorni temporanei ) e permette di accedere ai servizi sanitari come la prescrizione e ritiro dei farmaci, esami di laboratorio, visite specialistiche, ecc.

Lo straniero che è in possesso di un permesso di soggiorno che prevede l’iscrizione obbligatoria al SSR ma che non si è ancora iscritto al SSR, può comunque richiedere l’assistenza sanitaria presso le strutture nazionali. In questo caso la struttura sanitaria provvede all’iscrizione d’ufficio, visto che il possesso del permesso di soggiorno retroagisce il diritto assistenziale sanitario dello straniero, in quanto regolarmente soggiornante, alla data d’ingresso in Italia (Circolare n.5/2000 del Ministero della Salute)

Per gli stranieri over 65, arrivati dopo il 5 novembre 2008 in seguito al ricongiungimento familiare con i figli, la legge prevede che per avere l’assistenza sanitaria in Italia hanno due opzioni: la prima è  procurarsi una polizza assicurativa valida sul territorio nazionale mentre la seconda è quella di iscriversi volontariamente al Servizio Sanitario Regionale. In merito a quest’ultima ipotesi, un accordo raggiunto tra le Regioni, le provincie autonome di Trento e Bolzano e il Governo  ha stabilito che l’iscrizione volontaria al SSR può essere fatta dietro il pagamento di un contributo il cui importo sarà fissato dal Governo.

Alcune regioni, “nelle more dell’emanazione degli opportuni provvedimenti ministeriali” hanno autonomamente fissato l’importo del contributo. La Regione Lombardia, ha ad esempio stabilito € 387,34 il contributo da versare, in questa ipotesi, per l’iscrizione al Servizio Sanitario Regionale.

Si ricorda, infine, che lo straniero familiare a carico di cittadino italiano è iscritto a tempo indeterminato al SSR.

Maria Elena Arguello

 

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