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“Pensioni, approvare subito convenzione Italia-Albania”

Lo chiedono Ass. Volare con Cgil, Cisl e Uil

La società civile albanese in Italia pone da anni il tema dell’accordo pensionistico mancante tra Italia e Albania, questione che si sta acutizzando di anno in anno mentre un numero crescente di persone arriva all’età della pensione senza poter usufruire di questo diritto. L’iniziativa incentrata su questo tema e organizzata ieri dall’associazione Volare ha chiamato per la prima volta in causa insieme i tre maggiori sindacati italiani, CGIL, CISL e UIL, chiedendo loro di impegnarsi a fianco della comunità albanese per conseguire l’obiettivo. Proposta che è stata accolta con decisione dai dirigenti nazionali dei tre sindacati.

A discutere del tema c’erano l’attivista albanese Geri Ballo, da tempo attiva su questo fronte e tra i fondatori di Volare, insieme al senatore Tommaso Nannicini, che da un anno sta facendo una intensa battaglia in parlamento per portare a casa questo importante risultato. Tra le azioni che ha promosso c’è l’approvazione in commissione Lavoro di un Ordine del Giorno che impegna il Governo a stipulare la Convenzione. Nannicini ha espresso soddisfazione per la rete sociale che si è sviluppata a sostegno di questa causa come frutto dell’iniziativa. 

Geri Ballo è anche promotrice della petizione “La pensione è un diritto. Sosteniamo l’accordo Italia-Albania”, già sottoscritta da 8.500 persone, tra cui attivisti, associazioni, media e artisti albanesi d’Italia, oltre naturalmente a italiani sensibili alla questione di riconoscimento di diritti che viene posta.“Il tour di sensibilizzazione in molte città italiane con forte presenza di albanesi, che era in fase di organizzazione l’anno scorso, non è partito perché il 26 novembre 2019 l’Albania è stata colpita da un violento terremoto e tutte le energie della comunità si sono giustamente concentrate nel rispondere a quella drammatica emergenza”, – dichiara Ballo per Shqiptari i Italisë – “ora abbiamo deciso di non fermarci più, la situazione di vita di troppe persone è drammatica per la mancanza di questo accordo. Sento fortissima la responsabilità di portare avanti questa battaglia perché io sono figlia di questa generazione, la “Generazione Vlora”, a cui tutti noi giovani italo-albanesi dobbiamo molto. Possiamo utilizzare molti strumenti oggi che loro non avevano e li dobbiamo usare per portare a casa questo risultato”. 

Ora che la nuova legge di bilancio sta per essere discussa in Parlamento, l’associazione Volare insieme ad altri soggetti e attivisti riprende questo impegno attraverso una serie di iniziative digitali che mirano a sensibilizzare ed estendere la rete di soggetti coinvolti, e a far aumentare le sottoscrizioni della petizione. La prossima iniziativa, annunciata ieri in diretta, è prevista per il 28 novembre, giornata simbolica per gli albanesi in Italia, che in quella data celebrano l’Indipendenza.

“La CGIL c’è, questa convenzione Italia-Albania è un nostro tema – di tutti i sindacati – perché è un problema che coinvolge centinaia di migliaia di lavoratori. Ed è urgente perché si stanno perdendo i diritti fondamentali disperdendo i contributi previdenziali”, ha dichiarato ieri il segretario confederale Roberto Ghiselli. Mentre Valeria Picchio del Dipartimento Previdenza CISL Nazionale ha commentato: “È un vulnus che dobbiamo colmare subito e noi della CISL siamo a disposizione per aiutare affinché il legislatore ne capisca l’importanza. In un periodo in cui si enfatizzano i muri e i confini noi diciamo che il concetto di confine è un’illusione e mette in risalto la debolezza dei paesi. La pandemia ce l’ha fatto capire ancora meglio. E la debolezza è anche non avere una convenzione tra Italia e Albania”. Dello stesso tenore anche l’intervento di Domenico Proietti: “La UIL è convita che la questione si debba risolvere in questa Legge di Bilancio perché non è accettabile che i lavoratori non abbiano il diritto alla pensione e che molte volte lavorino senza contratto, pensando che non potranno avere la pensione futura”. Infine Giuseppino Santoianni, presidente di AIC ha sottolineato che “la nostra organizzazione ha firmato e diffuso la petizione, è importante il lavoro che si sta facendo e vogliamo sostenerlo con tutte le nostre forze”.

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