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Ragazza di colore aggredita a Grosseto. Il video su Youtube. La polizia indaga

Bullismo razzista in cui vittima e carnefici sono ragazzini. Mentre le coetanee la picchiano, gli altri continuano a insultarla

Roma, 21 febbraio 2013 – Un giovane assalita e picchiata da alcune coetanee. Intorno una folla di ragazzi che incita al pestaggio.

La vittima è una ragazza di colore e tra il pubblico c’è chi dice “la negra ce le busca”, chi la chiama “zoccola”. Uno dei presenti chiede anche a chi la sta aggredendo di spostarsi, per riprendere meglio la scena.

Il video, girato a Grosseto, nella zona delle Mura, è stato postato su Youtube. Poi è  stato rimosso, ma intanto era stato ripreso dalla stampa locale.

“È un caso che non può essere derubricato come una semplice ragazzata. Per questo ho dato mandato all’Unar di fare piena luce sulla vicenda. Alla ragazza aggredita e alla sua famiglia va la solidarietà e la vicinanza di tutto il governo” dice il ministro per l’Integrazione Andrea Riccardi.

“Occorre fare – aggiunge Riccardi – una riflessione più generale sulla condizione dei nostri giovani: il bullismo, in questo caso a sfondo razzista, amplifica le sofferenze e le umiliazioni inflitte alla vittima con l’esposizione alla gogna di internet. Istituzioni, mondo della scuola e della società civile sono chiamate a un’azione preventiva ed educativa più accorta”.

Le parole del ministro Riccardi non sono cadute nel vuoto. Ieri, le forze dell’ordine di Grosseto hanno acquisito il video dell’aggressione (a sfondo razziale) e hanno aperto un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità. Per capire se quelle immagini riprese con un cellulare da un adolescente siano davvero un episodio di bullismo o una bravata di cattivo gusto.

La squadra mobile, con la collaborazione della polizia postale, ha iniziato a scandagliare le immagini del video. Ancora non è stato identificato nessuno dei ragazzi che si sono scatenati sabato pomeriggio sulle Mura della città.

 

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